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Introduzione All’anemometro

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In 2 mesi

La riuscita di questa missione è condizionata da fattori climatici ad ambientali di rilievo che risultano di fondamentale importanza per la buona riuscita del progetto. Per questo è necessario definire le specifiche di progetto tenendone di conto. Sarebbero state necessarie almeno 2 parti in movimento quali l’anemometro a palette per il modulo e la banderuola con un encoder assoluto per la direzione del vento con tutte le relative problematiche di equilibratura su di un veicolo le cui velocità ed accelerazioni angolari non sono trascurabili.


Affinché la missione non rimanga incompiuta è necessario anche tenere in considerazione il fatto che se l’oggetto ha un costo abbastanza elevato è comprensibile avere qualche timore proprio nell’iniziare il test.


Ma la probabilità che la salsedine, in un tempo di navigazione lungo, incastri le boccole dell’anemometro a palette e della banderuola, che devono essere libere di muoversi anche con coppie irrisorie, erano molto elevate. Pertanto è stato deciso di utilizzare un anemometro ad ultrasuoni che però commercialmente ha un costo elevato, soprattutto di quei modelli che hanno una risposta rapida. È stato pertanto deciso di progettarlo consentendo così di avere una risposta decisa a priori, quindi paragonabile ai tempi di controllo, ed eliminare le parti in movimento. Infatti uno dei fattori determinanti per la riuscita di un buon controllo è quella di avere dei ritardi piccoli.
Inoltre la progettazione del veicolo è vincolata dalla superficie minima ammissibile dei pannelli solari. Era necessario conoscere il consumo di ogni dispositivo.


Per questo il primo lavoro di sviluppo del veicolo si è concentrato proprio sulla messa a punto dell’anemometro ad ultrasuoni.